Come diventare imprenditoriChi vuole intraprendere una attività di impresa e chi sente il bisogno di specializzarsi in settori nuovi di mercato, che richiedono specifiche competenze o l'iscrizione in albi abilitanti, trova nelle attività formative camerali un valido aiuto. I corsi per aspiranti imprenditori possono suddividersi in: Formazione di imprenditorialità giovanile, Passaggio al ruolo di imprenditore da parte di manager, lavoratori dipendenti e autonomi, Formazione di base per aspiranti imprenditori, preparazione all'esame di abilitazione. Formazione di imprenditorialità giovanile
Questa sezione formativa è finalizzata alla qualificazione professionale, prima dell'inserimento nell'impresa, e all'aggiornamento, una volta avvenuto l'ingresso in azienda. Protagoniste della formazione sono le associazioni di categoria, che svolgono un'attività interdisciplinare e volta all'orientamento e alla gestione delle funzioni aziendali.
Passaggio al ruolo di imprenditore da parte di manager, lavoratori dipendenti e autonomi Questo tipo di formazione avviene soprattutto attraverso seminari, con interventi consulenziali, ed è fornito da "business school" e da alcune società del terziario. Formazione di base per aspiranti imprenditori, preparazione all'esame di abilitazione La formazione di base, essendo di carattere professionale, può essere attuata sia da strutture pubbliche sia da strutture private, previa autorizzazione della Regione, alla quale va presentata una documentazione dettagliata sui locali, sui docenti e sui programmi dei corsi. Per esempio, nel caso in cui un aspirante imprenditore voglia svolgere attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, trattorie, pizzerie, ristoranti e simili), o gestire una struttura ricettiva (albergo, pensione, ostello, ecc.), per iscriversi al Registro degli esercenti il commercio deve seguire un corso di preparazione professionale, autorizzato dalla Regione e organizzato dalla Camere di Commercio o dalle associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti).
Se tale corso viene frequentato con profitto, l'esame finale viene detto abilitante, nel senso che equivale al conferimento di uno dei requisiti professionali necessari per ottenere l'iscrizione.
Dopo la riforma normativa, il requisito professionale richiesto per l'attività commerciale del settore merceologico alimentare è l'aver esercitato attività di vendita o aver prestato la propria opera come lavoratore dipendente o collaboratore familiare presso imprese commerciali del settore alimentare, per almeno due anni, nell'ultimo quinquennio, o nell'aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto dalle Regioni. Queste stabiliscono le modalità di organizzazione, la durata e le materie del corso professionale e ne garantiscono la realizzazione anche mediante convenzioni con le Camere di Commercio e le organizzazioni imprenditoriali del settore. Per lo svolgimento dell'attività di mediazione occorre il possesso del diploma di scuola di secondo grado con indirizzo commerciale (diploma di ragioniere o di perito aziendale e così via) o della laurea in materie commerciali o giuridiche. In mancanza di questi titoli di studio, occorre il superamento di un esame da sostenersi presso la Camera di Commercio.
Per poter accedere all'esame occorre aver lavorato presso imprese di mediazione per almeno due anni, o come dipendente subordinato o come familiare collaboratore. In alternativa a questa pratica professionale occorre aver frequentato un apposito corso di preparazione all'esame di abilitazione.
Fonte: Camera di commercio
Nota Informativa |
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