Selezione Lavoro : Offerte di lavoro e Selezione Personale

SELEZIONE LAVORO : Offerte di lavoro e Selezione Personale

Offerte di lavoro in Abruzzo Offerte di lavoro in Basilicata Offerte di lavoro in Calabria Offerte di lavoro in Campania Offerte di lavoro in Emilia Romagna Offerte di lavoro in Friuli Venezia Giulia Offerte di lavoro nel Lazio Offerte di lavoro in Liguria Offerte di lavoro in Lombardia Offerte di lavoro nelle Marche Offerte di lavoro in Molise Offerte di lavoro in Piemonte Offerte di lavoro in Puglia Offerte di lavoro in Sardegna Offerte di lavoro in Sicilia Offerte di lavoro in Toscana Offerte di lavoro in Trentino Alto Adige Offerte di lavoro in Umbria Offerte di lavoro in Valle d'Aosta Offerte di lavoro nel Veneto © Mappa creata dalla Multimedia Web Services
Licenziamento per motivi economici

Tutela dei lavoratori

Licenziamento per motivi economici

Elenco articoli sul licenziamento   
Elenco articoli sul licenziamento

Il problema è soprattutto quello del licenziamento per motivi economici: cioè il licenziamento non perché il lavoratore ha commesso una colpa, ma perché si prevede che, se il rapporto di lavoro prosegue, ne deriverà una perdita notevole per l’impresa.

Nel caso del licenziamento disciplinare, cioè per colpa del lavoratore, il datore di lavoro deve dimostrare un evento passato, cioè la mancanza commessa dal dipendente; e questo è per lo più agevole, comunque possibile.

Nel caso del licenziamento per motivi economici, invece, al datore di lavoro si chiede di dimostrare un evento futuro: di dimostrare, cioè, che senza il licenziamento il rapporto di lavoro produrrà una perdita notevole. Questo è molto più difficile: non solo perché ciò che accadrà in futuro può essere probabile o improbabile, ma è sempre opinabile, è oggetto di una valutazione; e il codice di procedura vieta di dedurre prova sulle valutazioni.

Poi, va considerato che ogni giudice ha la sua idea su quale sia l’entità della perdita futura che può giustificare il licenziamento; e il datore di lavoro non sa a quale giudice verrà assegnata la causa. Ne deriva una marcata incertezza circa l’esito del giudizio: incertezza che si protrae per tutti i gradi del giudizio, quindi anche per anni. E all’imprenditore basta perdere un grado del giudizio, con conseguente reintegrazione automatica del lavoratore, per subire costi molto elevati, che non verranno eliminati neppure nel caso che egli vinca in un grado successivo.


Fonte: UIL

 

Aggiungi ai preferiti

Stampa la pagina

Invia la pagina ad un amico

Nota Informativa
Data Documento
01/06/2004

Selezione Lavoro : Assistenza On-line

Offerte di Lavoro divise per regione

Selezione Lavoro © 2004-2006 - è vietata la riproduzione anche parziale di contenuti e grafica
Selezione Lavoro è un marchio della Multimedia Web Services